Giardini, forma e illuminazione.

GIARDINI, FORMA E ILLUMINAZIONE.

Per il Feng shui, la forma ideale del giardino o del parco è di una superficie piuttosto regolare. Per il principio dei cinque elementi (legno, fuoco, terra, metallo e acqua) , il legno  non ama l’utilizzo di forme/materiali che esprimono troppo un’energia metallo perché può alterare l’equilibrio degli elementi (siamo in un ambiente legno, il metallo lo controlla) e si deve fare attenzione inoltre a non introdurre troppi elementi fuoco (il fuoco drena l’energia legno), tipica azione del troppo utilizzo di luci artificiali.

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Quindi è da evitare troppo  l’impiego di apparecchi illuminanti di disegno invadente ed eccentrico, magari posti in punti troppo in vista. Gli apparecchi illuminanti non dovranno invadere o condizionare la bellezza del giardino.

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Altro fenomeno da evitare è quello della luminanza ovvero il fenomeno dell’abbagliamento. Esso è fastidioso e può squilibrare in modo deturpante l’ambiente. Sarà bene prima sapere in quale modo sarà utilizzato lo spazio esterno, sia esso un terrazzo, un giardino, o un cortile di città. Ognuno di questi luoghi potrà diventare piacevole e rilassante se illuminato nel giusto modo, di contro un’illuminazione sbagliata, invasiva, può rendere sgradevoli questi spazi. Le sorgenti di luce più idonee all’illuminazione degli esterni sono le lampade a scarica (vapori di sodio, mercurio, ioduri metallici) in quanto con basse potenze (75-150-300 watt) si può ottenere una resa equivalente a luce alogene di potenza (e naturalmente di consumi) 2-3 volte maggiori.

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Con apparecchi equipaggiati di queste lampade s’illuminano giardini, monumenti, spazi pubblici. Per i segna percorso, i lampioni bassi, le plafoniere ad incasso sono impiegate le lampade a fluorescenza altrettanto efficienti e dai consumi molto contenuti.

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In generale si dovrà evitare di proiettare la luce verso il cielo, ciò costituisce uno spreco di energia e un inquinamento luminoso. Per sostare, fare salotto, passeggiare di sera in un giardino, sarà perfetta un’illuminazione che “disegni” un po’ l’ambiente, con lampade nascoste sotto la vegetazione e segna percorsi ai lati di vialetti, scale e piazzole. Così come durante il giorno splende il sole, la notte dovrà essere prevalentemente avvolta dal buio, da un cielo crepuscolare, o dalla luce naturale lunare (quando presente).

Lo yin e lo yang in natura sono equilibrati ed ogni tentativo di illuminare esageratamente risulterà artificioso e insensibile alla necessità di rivedere lo spreco di risorse energetiche.

 

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L’aspetto naturalistico dei giardini e degli spazi verdi tanto terapeutici, potrebbe perdersi per un’errata progettazione dell’illuminazione artificiale.

Nei parchi pubblici prevalgono considerazioni sulla sicurezza che obbligano le autorità a necessari compromessi; i parchi devono essere ben illuminati con lampioni ed altri tipi di apparecchi che garantiscano l’eliminazione di zone buie. Ovviamente si preferisce puntare sulla maggiore quantità di luce piuttosto che sul fascino poetico e scenografico del giardino.